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Osservatorio. Regione Lombardia: un aggiornamento del quadro degli standard professionali premia il lavoro di BRICKS

Newsletter 8 BRICKSinforma

14/02/2017 |


Regione Lombardia è tra le regioni italiane più attente alla predisposizione e attuazione di politiche finalizzate al risparmio energetico. In particolare, sta concentrando diversi sforzi nel settore edile, a partire dalla riqualificazione del patrimonio edilizio; tra questi l’anticipazione al 1° gennaio 2016 dei termini previsti a livello europeo (31 dicembre 2018) per l’applicazione dei requisiti di prestazione energetica per gli “Edifici ad energia quasi zero” (DGR n. X/3868 del 17.7.2015), sia pubblici che privati. 

 

Nel progetto BRICKS, la Regione Lombardia è direttamente coinvolta attraverso la Fondazione Lombardia per l’Ambiente, partner di progetto. Sin dall’avvio delle attività previste dal progetto, FLA ha promosso il raccordo con le iniziative sviluppate da Regione Lombardia e, in particolare, dalle sue tre principali Direzioni Generali interessate agli output di BRICKS: Istruzione, Formazione e Lavoro; Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile; Casa, Housing sociale e Pari opportunità.

 

Il primo passo è stato quello di lavorare all’adattamento, rispetto agli schemi di BRICKS, dei profili professionali dell’installatore d’isolamento a cappotto e dell’installatore e manutentore di sistemi di domotica. 

 

Le altre figure individuate da BRICKS, ed assimilabili al settore FER, non hanno riscosso particolare interesse tra i funzionari regionali in quanto la Lombardia ha già una propria delibera che definisce lo standard professionale e formativo per l’attività di installazione e manutenzione straordinaria di impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili – FER, includendo anche i sistemi a pompa di calore (Decreto 8711/2015 di Regione Lombardia).

FLA ed ENEA sono state dunque invitate a presentare BRICKS e i due profili proposti nella sottocommissione per l'aggiornamento del Quadro Regionale degli Standard Professionali (QRSP), nella quale si valutano ed eventualmente approvano i nuovi standard professionali da inserire nel QRSP regionale.

 

L’esito è stato l’emanazione del Decreto n. 12582 del 30 novembre 2016 della Regione Lombardia con il quale si è aggiornato il QRSP con l’aggiunta del nuovo standard professionale, denominato 10.15 INSTALLATORE E MANUTENTORE DEI SISTEMI DI DOMOTICA, e della nuova competenza indipendente, denominata 10.C.8 EFFETTUARE LA POSA DI SISTEMI DI ISOLAMENTOTERMICO A CAPPOTTO. La documentazione è disponibile all’interno del seguente link:

http://www.lavoro.regione.lombardia.it/

 

La competenza succitata (10.15) è stata anche attentamente valutata e rielaborata in sinergia con ANCE Lombardia anche in qualità di partner del progetto europeo i-Town.

Visto il buon risultato ottenuto il prossimo passo sarà quello di valutare la possibilità di inserire la figura di system integrator di sistemi di domotica e del formatore di cantiere.  Per quest’ultima si riattiveranno i canali di contatto con ANCE Lombardia, per il supporto specialistico che potranno fornire.

 

 

La mobilità dei lavoratori in EU: sfide e opportunità nel settore energetico

 

L’iniziativa Build up skills, come detto più volte, ha visto il coinvolgimento di tutti gli stati membri per individuare, prima di tutto, una roadmap che potesse portare alla qualifica di quanti lavorano nel settore edile in modo che potessero intervenire sulla riqualificazione degli edifici esistenti e sulla realizzazione dei nuovi edifici, nella prospettiva di ottenere entro il 2030 un parco edilizio ad energia quasi zero.

In ogni paese è quindi stata stabilita una roadmap in grado di “traghettare” la forza lavoro verso una consapevolezza di tutti i temi energetici. Nel secondo pillar sono stati finanziati altri progetti, alcuni dei quali che hanno coinvolto più paesi, per sviluppare gli strumenti e sperimentare nuovi modelli formativi per le  principali  professioni, vecchie e nuove, in campo energetico.

Nei workshop che sono realizzati su base trimestrale da EASME, sono stati affrontati alcuni temi d’interesse di tutti i paesi. Tra questi c’è il problema della mobilità dei lavoratori che è comune tra tutti i paesi. I problemi comuni sono i seguenti:

  • Scarsa scolarizzazione degli operai in mobilità
  • Scarsa conoscenza della lingua locale
  • Scarsa propensione allo studio
  • Scarsa conoscenza delle tecnologie più innovative

 

A questi si aggiungono i problemi specifici di ciascun paese che sostanzialmente si possono riassumere nei seguenti punti:

  • Sistema di qualifiche non omogeneo e basato su percorsi formali difficilmente riconoscibili tra un paese e l’altro
  • Scarso interesse, da parte delle imprese, a investire sulla formazione di personale in mobilità
  • Scarso riconoscimento della professionalità raggiunta da parte delle imprese
  • Scarsa o assenza di premialità per le imprese che investono sulla professionalità dei lavoratori in mobilità.

 

Per affrontare questi problemi e trovare una soluzione che possa soddisfare tutti, è stato costituito un gruppo di lavoro trasversale ad alcuni dei progetti europei finanziati dal pillar due. Tale gruppo di lavoro che si è già riunito tre volte, ha proposto di partire dai cosiddetti learning outcome e cioè le competenze, abilità e conoscenza che si desidera un lavoratore abbia per svolgere i propri compiti con professionalità. 

 

A tal proposito è stata accettata la proposta italiana di partire con un esempio, in particolare per gli installatori di sistemi di isolamento termico a cappotto, andando a compilare una matrice che veda tutte le conoscenze, abilità e competenze per tale figura. Ogni paese partecipante indicherà se nel proprio paese tale conoscenza e/o abilità e/o competenza è prevista. 

 

Già da una prima analisi si è visto che ci sono differenze anche rispetto all’inquadramento delle figure professionali. Infatti, a Cipro, ad esempio, prevedono la figura al secondo livello del quadro europeo delle qualifiche mentre, per il progetto BRICKS, il profilo dell’installatore di sistemi di isolamento termico a cappotto si posizionata al quarto livello. 

 

Ciò comporta che alcune delle competenze che in Italia sono richieste non sono invece previste a Cipro. Ma questo non rappresenta un problema anzi può facilitare la mobilità perché il lavoratore  che da Cipro volesse spostarsi in Italia sa già quali sono le sue lacune formative e potrebbe pensare di acquisirle prima di trasferirsi. 

 

 

I profili professionali Bricks

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